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	<title>Commenti a: L’escursione al Lago del Sorapìs: quali aspetti clinici possiamo utilizzare in pratica?</title>
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	<description>dialogando sul diabete il blog di Ennio Scaldaferri</description>
	<lastBuildDate>Mon, 22 Jun 2015 20:43:27 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: Ennio Scaldaferri</title>
		<link>http://www.diabetologando.it/archives/1483/comment-page-1#comment-10591</link>
		<dc:creator><![CDATA[Ennio Scaldaferri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 16:38:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Grazie Maria per le precisazioni che mi sembrano importanti. Le riprendo. 
1) l&#039;attività fisica deve essere organizzata, non basta &quot;muoversi&quot;. Organizzata significa anche che deve essere misurata.
Ma qualcuno dice che, attenzione, non può diventare un incubo, un ennesimo impegno che viene a pesare in una giornata magari pesante già di per se.
Ti chiedo: come conciliare?
2) Non mettiamoci a fare attività se prima non sappiamo se siamo in grado di sostenerla sul piano cardiovascolare. Convengo, ma i cardiologi sono d&#039;acccordo? E la Medicina Sportiva? In un recente incontro che c&#039;è stato a TV organizzato dal Dipartimento di Prevenzione e dalla Medicina Sportiva mi pare che non si fosse proprio di questo parere. Ed un certo disaccordo c&#039;era anche se considerare attività fisica il quotidiano lavoro quando esso è manuale.
Poichè so che tu sei esperta di questi argomenti, potresti delucidarci, con parole semplici? puoi magari anche spiegarci la memoria metabolica?
Grazie.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Maria per le precisazioni che mi sembrano importanti. Le riprendo.<br />
1) l&#8217;attività fisica deve essere organizzata, non basta &#8220;muoversi&#8221;. Organizzata significa anche che deve essere misurata.<br />
Ma qualcuno dice che, attenzione, non può diventare un incubo, un ennesimo impegno che viene a pesare in una giornata magari pesante già di per se.<br />
Ti chiedo: come conciliare?<br />
2) Non mettiamoci a fare attività se prima non sappiamo se siamo in grado di sostenerla sul piano cardiovascolare. Convengo, ma i cardiologi sono d&#8217;acccordo? E la Medicina Sportiva? In un recente incontro che c&#8217;è stato a TV organizzato dal Dipartimento di Prevenzione e dalla Medicina Sportiva mi pare che non si fosse proprio di questo parere. Ed un certo disaccordo c&#8217;era anche se considerare attività fisica il quotidiano lavoro quando esso è manuale.<br />
Poichè so che tu sei esperta di questi argomenti, potresti delucidarci, con parole semplici? puoi magari anche spiegarci la memoria metabolica?<br />
Grazie.</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: Maria Sambataro</title>
		<link>http://www.diabetologando.it/archives/1483/comment-page-1#comment-10565</link>
		<dc:creator><![CDATA[Maria Sambataro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 21:55:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Complimenti per l&#039; impostazione dell&#039; articolo (il messaggio mi sembra molto chiaro).
Farei poche precisazioni: non sembri ridondante ricordare che il movimento ( occasionale e non coordinato) ha meno impatto sugli effetti di salute rispetto all&#039; attivita&#039; fisica(le cellule muscolari hanno memoria metabolica per eccellenza!).
I tests preliminari (per i sedentari che vogliano avvicinarsi ad attivita&#039; fisiche piu&#039;  meno strutturate) necessitano di valutazioni  del metabolismo basale ma, soprattutto, di tests CV che verifichino le capacita&#039; di adattamento della frequenza cardiaca allo sforzo ( vedi anche riferimento biblio n 2)
Un caro saluto e grazie ancora per le diapo
MS]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Complimenti per l&#8217; impostazione dell&#8217; articolo (il messaggio mi sembra molto chiaro).<br />
Farei poche precisazioni: non sembri ridondante ricordare che il movimento ( occasionale e non coordinato) ha meno impatto sugli effetti di salute rispetto all&#8217; attivita&#8217; fisica(le cellule muscolari hanno memoria metabolica per eccellenza!).<br />
I tests preliminari (per i sedentari che vogliano avvicinarsi ad attivita&#8217; fisiche piu&#8217;  meno strutturate) necessitano di valutazioni  del metabolismo basale ma, soprattutto, di tests CV che verifichino le capacita&#8217; di adattamento della frequenza cardiaca allo sforzo ( vedi anche riferimento biblio n 2)<br />
Un caro saluto e grazie ancora per le diapo<br />
MS</p>
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