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dialogando sul diabete il blog di Ennio Scaldaferri

E così alla “Prova del Cuoco” oggi il tiramisù è stato… sconfitto. Convincente la motivazione?

Posted on | aprile 18, 2011 | No Comments

Non seguo solitamente La Prova del Cuoco, ma mi può capitare occasionalmente di “curiosare”. Oggi, per esempio è successo.

Al “torneo della casalinga” si confronta il “tiramisù”, in tre versioni differenti, con le “polpettine di alici”.

Treviso contro Formia. Alba Chiara verso Giuseppina. Splendide persone entrambe, e non ho dubbio che le polpettine siano eccezionali, ma io Alba Chiara la conosco e pure il tirasimù, dolce tutto trevigiano (basta leggere in wikipedia, c’è tutto) e quindi ovvio che tifassi per esso: ma è stato sconfitto. L’ingambissima Alba Chiara c’è rimasta un po’ male, però le gare sono gare e le sconfitte si accettano sportivamente.

Cosa c’entra questo post “metabolico” con il divertimento della prova del cuoco? Intanto non è detto che chi si interessa di metabolismo non debba amare la buona cucina…. Anzi!

Ma è che a giudicare il loro piatto e a decidere, tramite una votazione da zero a dieci con le palette, è stata una giuria composta da tre giudici ed una di essa ha mormorato una motivazione, nel votare, che a me non è piaciuta: “per via del colesterolo” il tiramisù è stato penalizzato.

Non vi aspettate che mi metta a fare il calcolo di quanto colesterolo ci sia nel tiramisù, in altri dolci piuttosto che nelle polpette. Ma cosa diavolo può entrarci il colesterolo con una gara alla prova del cuoco? E poi il tiramisù alza il colesterolo e gli altri dolci no? Siamo sicuri? Se si ragiona in tali termini la prova va reimpostata…!

In realtà mi è sembrato di capire che una delle giurate avesse personali timori sul colesterolo, donde il giudizio. Solo che siamo alle solite. Il problema è sempre quello: non si ragiona in termini di colesterolo, ma di tipo di dislipidemia.

  1. Se uno ha una dislipidemia congenita familiare importante, hai voglia di stare in dieta: questa certamente aiuta, ma ci vogliono farmaci.
  2. Se si tratta di una forma che risponde completamente alla dieta, come è spesso la ipercolesterolemia poligenica, allora certo questa è decisiva: ma non per questo ci si deve privare di un dolcetto ogni tanto: se ne deve tener conto, questo si, nel senso che l’eccesso va recuperato, va compensato o riducendo altri cibi lo stesso giorno o al pasto seguente, ma non mi priverei una tantum di assaggiare il tiramisù.E poi non è solo questione di colesterolo, ma di Fattori di Rischio nel loro complesso.

Dalla TV debbono partire sempre messaggi corretti su certi argomenti: non è che astenendoti dal tiramisù e magari abbuffandoti di altro metti a posto il colesterolo!

Oddio, certo, poi dipende da come è fatto…

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